Ristorazione, il franchising guadagna terreno

Nel quadriennio 2010-2014 in cui il mercato della ristorazione ha perso l’8%, le insegne sono riuscite a guadagnare il 10% della spesa complessiva del settore. “Secondo i dati di Npd Group, la spesa per i consumi fuori casa- riporta il numero di marzo di Ristorando- ha perso 2 miliardi in un triennio. […] analizzando nel dettaglio i dati, si osserva come sia stata la spesa realizzata nei locali indipendenti, che rappresenta il 76% della torta, ad accusare le perdite maggiori: il 4% nel solo 2014. Ma se il mercato è a dieta, le catene, anche quando sono costituite da poche location ma hanno lo stesso brand e una comunicazione unificata, fanno eccezione, risultando in crescita del 3,4%. Di più: nell’ultimo triennio le reti organizzate hanno guadagnato il 10% della spesa complessiva, a danno appunto degli indipendenti.”.
Ora sono le catene che attirano una grande fetta dei consumatori, accogliendoli con spazi idonei e offerte di prezzo e di prodotto.
Alla fine di un triennio che si è chiuso in perdita per il mercato della ristorazione italiana, a marzo e aprile 2015 si sono finalmente potuti vedere dei segni positivi. Si registra un incremento dello 0,3% in visite e dello 0,2% in spesa rispetto all’anno 2014, e un incremento della presenza delle famiglie nel fuori casa pari all’1,6%, secondo i dati forniti da The NPD Group Inc, aggiornati ad aprile 2015 e pubblicati nel sito. Oggi il mercato riparte dalle famiglie, le parti più penalizzate dalla crisi, che da sole generano il 19% del valore della ristorazione. I dati raccolti da NPD e pubblicati nel comunicato del 3 giugno 2015 rilevano che le famiglie, costrette a numerose rinunce durante la crisi, riprendono a consumare nel fuori casa soprattutto per motivi legati alla convivialità. Il loro comportamento “è sempre stato –dichiara Matteo Figura a capo del Foodservice di NPD in Italia -un indicatore dello stato di salute in tutti i paesi in cui NPD monitora i consumi fuori casa. Il trend positivo delle famiglie -conclude Figura- fa sperare in un’incisiva ripresa del mercato nei prossimi mesi.”
Nel 2014 nel segmento della ristorazione veloce è stata particolarmente forte la progressione del franchising. “In un Paese dove la crisi economica ha cambiato il modo di mangiare fino a consegnare a fast food e snacking il 50% del consumo fuori casa –si legge sul numero di giugno di Ristorando- i concetti basati sulla velocità del servizio, la notorietà del marchio e il livello dei prezzi hanno un’importanza crescente nel determinare la fortuna di un format.”

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