Il vero test della birra

panino-con-burger-pollo-valverdebicchiere birraPrima di presentarvi le nostre birre ammettiamo, con un certo orgoglio, di essere assai innamorati di questa fresca e spumeggiante bevanda che ha l’irrinunciabile pregio di saper accompagnare con grande eleganza praticamente tutti i nostri piatti.
Ma quale è la birra giusta da abbinare ad un certo piatto – o meglio ancora a tutto pasto – e soprattutto come possiamo capire se stiamo bevendo un prodotto di qualità fatto con impegno e serietà?
Cominciamo col rispondere alla seconda domanda: per capire se una birra è fatta con serietà dobbiamo innanzitutto berne una certa quantità e riservarci di rispondere compiutamente alla domanda in due fasi. La prima parte della risposta può essere data al termine della cena dove vi interrogherete sull’eventuale senso di pienezza e gonfiore che la bevanda associata ai cibi vi ha causato: va da sé che se dopo aver mangiato un galletto o un panino gourmet e bevuto una o due pinte di birra state valutando l’ipotesi di assaporarne una terza, allora la vostra birra è leggera e di sicuro non ha incorporato anidride carbonica.
Siamo già a buon punto della prima fase di analisi. Ora concentriamoci sull’orologio: se avete gustato anche solo una pinta di birra pasteggiando ed entro un’ora dal termine del pasto sentite lo stimolo per fare una visitina al bagno, significa che la birra non solo è molto digeribile ma sta decisamente agevolando la digestione dei cibi assunti.
Ora completiamo il test di serietà con la fase due: il risveglio ! All’indomani mattina della vostra gustosa cena se vi sveglierete senza alcun senso di gonfiore o cerchio alla testa ma solo con il ricordo di una bella serata e con la voglia di ripeterla, allora vi è stata offerta un’ottima birra di qualità in cui non vi sono conservanti . Così infatti dovrebbero essere tutte le birre se rispettassero il decreto della purezza emanato da Guglielmo IV di Baviera nel 1516.
Non resta a questo punto da stabilire quale sia la varietà che meglio incontra i vostri gusti: bionda, ambrata, non filtrata, pale ale o blanche.
Niente di più facile. Non dovete che ritornare al Johnny Gallo più vicino e ripetere il test con un’altra varietà … da qui in avanti è solo questione di gusti!
Buona birra a tutti e soprattutto ricordiamo che la birra non si assaggia ma si beve !

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